22Ott

dimagrire indice glicemicoCarissime amiche ed amici eccomi  qui con un nuovo articolo nel quale approfondiremo i vantaggi che può avere un’alimentazione a basso indice glicemico per il nostro organismo e perché ci fa dimagrire.

Cosa significa mangiare a basso indice glicemico.

Mangiare a basso indice glicemico vuol dire: fare in modo che la curva glicemia non salga eccessivamente dopo ogni pasto, riducendo i picchi glicemici e l’intervento dell’insulina in circolo.

Mangiare a basso indice a glicemico ci aiuta a dimagrire .
Vediamo perché:

  1. I cibi a basso indice glicemico provocano un minore innalzamento della glicemia, ne consegue una minore immissione in circolo dell’insulina e il cervello in questo modo non riceve segnali di cali repentini di glicemia rispondendo con segnali di fame.
  2. I cibi a basso indice glicemico si è visto che restano più a lungo nell’apparato digerente dando un prolungato senso di sazietà.
  3. Gli alimenti a basso indice glicemico hanno meno calorie di quelli ad alto indice glicemico e questo va a nostro vantaggio per la dieta.
  4. Minore insulina in circolo corrisponde alla stimolazione della lipolisi ovvero del consumo dei grassi per produrre energia; in questo modo il glucosio non si deposita negli adipociti. Tutto ciò porta ad una maggiore perdita di peso corporeo.




Mangiare a basso indice glicemico aiuta a prevenire il diabete e i problemi circolatori.

Evitando i vari picchi glicemici e l’immissione frequente dell’insulina in circolo, riduciamo il rischio che i recettori del glucosio rispondano sempre di meno.

In oltre mangiando a basso indice glicemico evitiamo danni alle arterie e alla circolazione perché andiamo a ridurre l’ossidazione prodotta da elevati livelli di glucosio.

Benefici a livello cerebrale.

È vero che il cervello ha bisogno del glucosio per funzionare, ma è anche vero che è il primo a soffrire se la nostra alimentazione sbagliata provoca continui picchi e ricadute della concentrazione degli zuccheri nel sangue.

Quando aumenta il glucosio in circolo, il cervello ha un’iniziale sensazione di “averne abbastanza a disposizione”, successivamente dopo il picco glicemico percepisce un brusco calo e il sogetto avverte difficoltà di concentrazione, stanchezza e problemi di memoria.

Per far si che il nostro cervello goda ottima salute dobbiamo quindi monitorare gli zuccheri ingerito e soprattutto gli zuccheri nascosti dei quali abbiamo già parlato in un articolo precedente.

L’alimentazione a basso indice glicemico protegge le articolazioni.

Studi scientifici hanno dimostrato che i cibi ad elevato indice glicemico generano infiammazioni e che il collagene articolare che permette alle giunture movimenti senza attriti e senza dolori, viene danneggiato proprio dai picchi glicemici.

Molte alimentazioni per soggetti con artriti ed artrosi si basano infatti sulla riduzione di alimenti fatti con farine raffinate che hanno indice glicemico alto.

Riduce l’invecchiamento della pelle.

Le molecole di glucosio si legano alle proteine e ai grassi andando a formare sostanze che danneggiano il collagene e l’elastina che sono i due costituenti dell’epidermide responsabili del tono e dell’aspetto compatto della cute.

Meno zuccheri e più anticorpi.

Alla riduzione degli zuccheri in circolo corrisponde un aumento dell’attività germicida dei globuli bianchi che sono la nostra barriera di difesa.

Studi scientifici hanno dimostrato che il nostro sistema immunitario inizia ad indebolirsi già dopo 30 minuti dall’aver assunto cibi ricchi di glucosio.

Lo zucchero in oltre ha effetti negativi sui tumori che lo usano per nutrirsi e moltiplicarsi.



Come dimagrire usando l’indice glicemico.

Mangiare a basso indice glicemico è più semplice di quel che sembra, basta usare cibi a basso o medio indice glicemico senza escludere completamente quelli ad alto indice glicemico.

Di tabelle di cibi con accanto il valore dell’Indice glicemico in internet se ne trovano tante.

Una regola può essere quella del piatto equilibrato

Si divide il piatto in 3 sezioni, in una sezione andranno i carboidrati a basso indice glicemico, in un’altra sezione andranno le proteine e nell’ultima sezione andranno le verdure.

In questo modo avremo ad esempio nel piatto una bistecca, del pane integrale e per contorno invece di scegliere le patatine fritte metteremo una bella insalata mista.

Cerchiamo di fare 5 pasti al giorno

Ricordatevi che saltare i pasti non solo rallenta il metabolismo ma aumenta la richiesta di zuccheri.

In ogni pasto fate in modo che siano presenti le proteine che attivano il glucagone, l’ormone che brucia il grasso accumulato.

Quindi optiamo per un bel risotto con zucchine e gamberetti piuttosto che per uno con sole zucchine.

Privilegiamo i grassi buoni ovvero gli Omega 3 del pesce azzurro, l’olio d’oliva, i semi oleosi e la frutta secca.

Ricordiamoci delle fibre che riducono non solo il carico glicemico del pasto ma favoriscono anche il senso di sazietà.

Quindi preferiamo le farine integrali alle raffinate, salvo diversa disposizione medica.

Consumiamo frutta con la buccia

Cerchiamo quando è possibile di consumare la frutta con la buccia e di non togliere le pellicine agli spicchi degli agrumi, saranno pure belli pelati a vivo nell’insalata ma ricordatevi che le pellicine tengono a bada la glicemia e facilitano il transito delle feci nell’intestino.

Iniziamo il nostro pranzo o la nostra cena con una porzione di verdura cruda che abbassa l’indice glicemico e il carico glicemico del pasto.

Preferiamo un bel piatto di spaghetti al dente ad uno di penne scotte.

Condiamo con succo di limone o aceto per abbassare l’indice glicemico del piatto.

Come vedete è molto semplice e il nostro organismo ci ringrazierà.

Con questo articolo è terminato il viaggio intorno agli zuccheri, spero di avervi tolto dei dubbi e di avervi fatto scoprire cose nuove, vi aspetto qui per il prossimo articolo

un bacione

Rosanna

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