21Set

zuccheri nascosti

Carissime amiche ed amici oggi voglio parlarvi degli zuccheri nascosti nei cibi che acquistiamo già confezionati.

Vi avevo già spiegato nel mio articolo sui carboidrati che questi per loro natura contengono zuccheri, ne sono esempio lo zucchero contenuto nella frutta e gli amidi contenuti nella pasta, pane e farina.

Vediamo ora insieme come riconoscere quelli aggiunti durante le fasi della lavorazione, come scovarli e come evitare quindi di superare la dose consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che è pari al 10% dell’introito calorico giornaliero.

L’OMS raccomanda di diminuire soprattutto la quantità di zuccheri aggiunti degli alimenti confezionati che sono ritenuti la principale causa di obesità, sovrappeso, carie, endometriosi, ovaio policistico e Alzheimer.

Dove si trovano gli zuccheri aggiunti.

Si trovano in molti anzi in tantissimi prodotti confezionati e non solo in quelli considerati ormai da tutti “poco salutari”.

Basta leggere bene l’etichetta ed eccoli li tra gli ingredienti, non solo di prodotti dolci ma anche salati, aggiunti per camuffare la qualità scadente in termini di materia prima ad esempio di un pomodoro più aspro o poco aromatico o per rendere più saporita una fetta biscottata.

Ecco quindi che lo zucchero viene aggiunto anche in alimenti che per loro natura non dovrebbero contenerlo come i piselli in scatola, lo yogurt, i succhi di frutta, i risotti in busta, le zuppe pronte e gli snack salati.

Dipendenza da zuccheri.

Aggiungere zucchero ai cibi porta a sviluppare una dipendenza nel consumatore.

Più zucchero si consuma più se ne cerca.

Più ne mangiamo, maggiore sarà il grado di assuefazione a cui si andrà incontro.

Il nostro cervello è un organo estremamente sensibile allo zucchero tanto da diventarne dipendente.

I medici parlano di sindrome da CARB ADDICTION o SUGAR ADDITION.

Il consumo di zuccheri stimola la produzione di insulina da parte del pancreas, che allontana gli zuccheri dal sangue facendo scendere il valore della glicemia al di sotto della norma (ipoglicemia).

In questa condizione ci sentiamo deboli, spossati ed abbiamo bisogno di ricorrere a spuntini ricchi di zuccheri.

Ecco quindi che si viene a creare un circolo di iper-ipoglicemia.

Vi spiego in breve cosa succede nel nostro organismo:

  1. Lo spuntino ricco di zuccheri innalza il tasso di glucosio nel sangue: iperglicemia.
  2. L’iperglicemia stimola il pancreas a liberare nel sangue grandi quantità di insulina.
  3. L’insulina in eccesso estrae dal sangue troppo glucosio.
  4. La mancanza di glucosio in circolo induce un calo della glicemia: ipoglicemia.
  5. Ci sentiamo deboli, spossati, ci gira la testa, rimediamo mangiando uno spuntino ricco di zuccheri.

E dal punto 5 si torna all’1 e si ricomincia il ciclo.

È come un cane che si morde la coda… interrromperlo spetta a noi e alla nostra volontà di alimentarci in modo sano.

Quali sono gli zuccheri più comunemente usati nei cibi confezionati?

Sono davvero tanti, tra i più  comuni ricordiamo: il fruttosio, il glucosio, il lattosio, il maltitolo, lo xilitolo, il succo d’uva e il succo concentrato di mela, il caramello, lo sciroppo di glucosio, il destrosio, lo sciroppo d’agave e di acero …e mi fermo qui perché davvero la lista è infinita.

Bimbi e merendine.

È molto comodo e semplice prendere una merendina confezionata e metterla nello zaino della scuola, pronta, perfetta e salvatempo soprattutto.

Il problema è che nessuna merendina in commercio è adeguata come apporto calorico rispetto alle raccomandazioni delle Linee Guida del Ministero della Salute che a tal riguardo cita: lo spuntino da dare al bambino deve fornire un apporto calorico pari all’8-10% del fabbisogno giornaliero e deve essere costituito principalmente da frutta ed ortaggi freschi.

Purtroppo tutte le merendine industriali contengono troppi zuccheri e grassi per non parlare degli additivi, addensanti, aromi vari ecc…

Anche i succhi di frutta confezionati hanno le loro lacune, sono carenti in fibre e ricchi di zuccheri; stesso discorso per il the e le altre bevande che contengono acido ortofosforico, un acido debole in grado di mobilizzare il calcio delle ossa.

Un’altra cosa che i bimbi adorano sono le creme spalmabile in cui lo zucchero e l’olio di palma costituiscono il 70% del prodotto.

Per nostra fortuna e con un pochino di organizzazione merendine e creme le possiamo produrre in casa partendo da prodotti di ottima qualità.

Se proprio vogliamo dare ai nostri bimbi un succo optiamo per una bella spremuta di agrumi o per un frullato con aggiunta di latte o yogurt.

E per merenda a scuola o a casa? Divertiamoci in cucina con loro a preparare crostatine, ciambellone, muffin e biscotti.

Le donne gli zuccheri e l’endometriosi

Sempre più donne soffrono di endometriosi, perché?

L’endometriosi nasce solitamente come una patologia legata al ciclo mestruale e all’ovulazione.

Studi recenti hanno dimostrato che nelle donne grandi consumatrici di dolci e zuccheri si hanno episodi di endometriosi più dolorosi rispetto alle donne che hanno un’alimentazione priva o ridotta in zuccheri.

Ecco perché per migliorare i sintomi di questo disturbo viene spesso impostato dai medici e dagli nutrizionisti un regime dietetico a basso indice glicemico.

Sperando che l’argomento vi sia piaciuto vi do appuntamento al prossimo articolo qui sul mio blog

Un bacione Rosanna

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