27Lug

domande sulla dieta

Carissime e carissimi, la volta scorsa abbiamo analizzato le cinque scuse più comuni che si utilizzano per giustificare il fallimento di una dieta.

Oggi vedremo insieme le cinque domande più frequenti sulla dieta.

Facciamo prima una piccola premessa.

La parola dieta com’è cambiata nel tempo.

La parola dieta nella Grecia antica, indicava l’insieme di norme di vita, alimentazione ed attività fisica utili a mantenere il proprio stato di salute.

Oggi con questo termine si identifica un regime alimentare ben preciso, definito sia per quantità che per qualità e che talvolta serve a ristabilire determinati parametri clinici come diabete, ipertenzione e colesterolemia, mentre altre volte ha come obiettivo la perdita del peso.

In quest’ultimo caso la dieta sarà ipocalorica e prevederà l’assunzione di una certa quantità di calorie al giorno.

Detta così sembra facile.

Guardo le tabelle dei valori nutrizionali, faccio una somma e via il gioco è fatto.

Invece non è così. Infatti due alimenti che hanno lo stesso contenuto calorico possono essere digeriti in modo diverso da due sogetti diversi.

Vediamo insieme le  domande che mi pongono più frequentemente nel gruppo :

A dieta è meglio pesare i cibi o mi posso regolare ad occhio?

È assolutamente utile pesare i cibi quando si segue una dieta per avere dei buoni risultati. Pesare aiuta ad acquistare col tempo il concetto di corretta porzione che non è possibile fare “ad occhio”.

L’occhio inganna sopravvalutando le dosi dei carboidrati e sottovalutando le dosi delle proteine. Prendete due piatti, in uno mettete una bella bistecca e nell’altro pasta con verdure.

Attribuite adesso ai due piatti un peso. La maggior parte di voi dirà che la bistecca ad occhio peserà 150g e la pasta peserà più di 100g.

Verifichiamo ora con la bilancia.

Vedremo che la carne peserà circa 200-300g e che di pasta nel piatto ce ne sarà circa 70-80g. Pesare ci aiuta ad imparare a cucinare con dosi precise, dosi che ci permetteranno non solo di rendere più gradevole una pietanza ma anche di modificarla rendendola adatta ad esempio alla nostra dieta a punti.

I cibi si pesano da crudi o da cotti? Al netto degli scarti o no?

Nella nostra dieta a punti e in tutte le diete gli alimenti si pesano a crudo e al netto degli scarti ovvero senza pelle, grasso visibile, ossa, lische, visceri…

Molte di voi fanno “pentola unica per la famiglia” e preferiscono pesare la pasta ad esempio dopo cotta, in questo caso potete consultare le tabelle di conversione che trovate su internet basta cercare : tabelle di conversione peso pasta da cruda a cotta.

Oppure se volete potete usare dei comodissimi cestelli di cottura dentro i quali potete cuocere la vostra porzione.

Cosa sono i confort food?

Mangiare è un vero e proprio piacere.

Si mangia non solo per fame o per abitudine ma anche per piacere.

Esistono cibi definiti confort food proprio perché vi si ricorre nei momenti di bisogno, quando ci si vuole coccolare o quando si deve affrontare una difficoltà.

Questi cibi ci evocano piacere, gioia, nostalgia o un’emozione trascorsa. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dagli eccessi o da comportamenti sbagliati che ci portano ad abusarne con conseguente sovrappeso o obesità.

A questo punto per ovviare scegliamo di seguire un regime dietetico molto restrittivo.

Ciò ci farà entrare in un circolo vizioso dove ci saranno concesse solo alcune cose in certe quantità ed a una certa ora; alla fine tutto ciò ci porterà ad un senso di frustrazione che scatenerà in noi il desiderio irrefrenabile nei confronti del “cibo proibito”.

Una volta che si cede compaiono i sensi di colpa e di fallimento.

Ecco quindi il famoso effetto yo-yoyo-yo, si riprenderanno i chili persi magari con gli interessi e da lì cercheremo una nuova dieta e ricominceremo di nuovo il giro…

Come scelgo gli alimenti giusti?

In base alla loro composizione gli alimenti vengono divisi in cinque grandi gruppi, dai quali possiamo scegliere i cibi:

1) Formaggi, latte e derivati: forniscono calcio, proteine di ottima qualità biologica, vitamine soprattutto del gruppo B ed A; a dieta è meglio preferire quelli magri.

2) Carne, pesce, uova, legumi: fonte di proteine e minerali come zinco, rame e ferro altamente disponibile ed assimilabile dall’organismo.

3) Cereali, tuberi e derivati: pasta, riso, orzo, farro, patate ecc … sono tutti carboidrati prontamente utilizzabili.

4) Grassi ed oli vegetali: fonte di energia; tra questi l’olio extra vergine di oliva ha un elevato contenuto di acido oleico e nutrienti ad azione antiossidante (Vit. E, polifenoli e tocoferoli).

5) Frutta e verdura: fonte di fibre, vitamine, minerali;  hanno azione protettiva e preventiva nei confronti delle cellule e degli organi. Le fibre inoltre controllano l’assorbimento intestinale del glucosio contribuendo alla gestione dell’insulina.

Perché devo imparare ad essere consapevole di ciò che mangio?

Abbiamo detto che gli alimenti liberano i loro nutrientisolo nell’intestino dove si avrà un’ulteriore digestione e l’assorbimento.

Lo stesso alimento viene assorbito in modo diverso da due differenti persone, questa è la variabile individuale, ogni organismo ha il proprio metabolismo, i propri processi digestivi, le proprie reazioni chimiche.

Ecco perché un’alimentazione che va bene per me non andrà bene per un altro.

Ciò che è salutare per me non è detto che lo sia per altri.

Solo prendendo consapevolezza col cibo che usiamo riusciremo ad avere un’alimentazione sana.

Sperando che questo articolo vi abbia chiarito dei dubbi, vi do appuntamento al prossimo.

Un bacione Rosanna

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