05Lug

carboidrati

Carissime amiche ed amici oggi vi parlerò dei carboidrati, sui quali in rete troverete mille fake news, mille pareri discordanti, mille e mille suggerimenti.

Lo farò in modo semplice senza troppi paroloni scientifici, rispondendo alle più frequenti domande che mi sono state poste.

È vero che per dimagrire bisogna escludere i carboidrati dall’alimentazione?

No, i glucidi non vanno assolutamente esclusi o eliminati perché il glucosio, che viene ricavato dal nostro organismo durante la digestione dei carboidrati è la sola fonte alimentare di cui riescono a nutrirsi i neuroni ed è la fonte primaria di energia per tutto l’organismo.

Per cui risultano indispensabili.

I carboidrati assunti in associazione con le proteine aiutano a perdere peso e a mantenere intatta la massa magra.

Parlando di carboidrati vengono subito in mente il pane e la pasta, ma ne esistono diversi tipi ed è bene variarli per avere un’alimentazione completa e bilanciata.

I carboidrati vengono distinti in:

– semplici come lo zucchero, il fruttosio, il saccarosio…

– complessi: pane, pasta, riso, cereali, legumi, verdure….

Un altro carboidrato complesso importante è la fibra alimentarepresente nella buccia esterna dei cereali integrali, nella buccia e nelle pellicine dei frutti e dei legumi.

La fibra alimentare è composta da cellulosa che non viene digerita dal nostro organismo durante la digestione dei carboidrati e per tanto viene definita “spazzino dell’intestino” in quanto rimuove le scorie e favorisce il transito intestinale. In oltre rallenta l’assorbimento degli zuccheri contribuendo a mantenere costante il valore della glicemia nel sangue.

È quindi raccomandato l’uso dei cibi integrali proprio per questi motivi, se non si possono assumere per intolleranze alimentari o allergie o patologie, è bene chiedere consigli su come sostituirli allo specialista o al proprio medico di base.

I Carboidrati assunti a cena fanno ingrassare?

Assolutamente no.

Studi medici e scientifici hanno dimostrato che se assunti alla sera non fanno ingrassare.

L’unica indicazione che danno è di evitare :

  1. condimenti eccessivi e grassi
  2. condimenti troppo elaborati
  3. pasti troppo abbondanti

Perché l’energia che si acquista la sera prima del riposo notturno può essere accumulata sotto forma di grassi.

Consumarli alla sera è in oltre raccomandato in quanto i carboidrati ci aiutano a riposare meglio stimolando la produzione di un ormone: la serotonina, l’ormone del benessere, utile per dormire meglio e per farci sentire sazi e riposati.

Più che guardare l’orario di assunzione è bene concentrarci sulla qualità dei carboidrati usati. Quindi guardiamo ” cosa mangiamo”, perché solo le quantità eccessive e soprattutto se eccediamo con i carboidrati semplici, porteranno l’organismo ad accumulare grassi.

Quanti carboidrati bisogna assumere durante il giorno?

Dipende da diversi fattori: età, attività fisica, lavoro svolto…

In genere in un’alimentazione bilanciata del tipo mediterranea le percentuali oscillano dal 45% al 60%.

Escludendo i carboidrati si dimagrisce?

Al contrario, smettendo di assumerli nelle giuste quantità si corre il rischio di ingrassare.

Infatti venendo meno la fonte principale di energia dell’organismo il metabolismo va in crash con conseguente trasformazione in grasso di tutto ciò che introduciamo.

Adesso apro una piccola parentesi su un concetto associato ai carboidrati, piccola, in quanto tratterò un articolo intero a parte.

L’indice glicemico o IG

L’IG è un fattore che permette di classificare i carboidrati in base alla quantità di glucosio che cedono al sangue.

Invece di misurare il potere energetico se ne misura il potere glicemico.

L’IG è un parametro applicabile solo ai carboidrati in quanto sono gli unici alimenti che contengono per loro natura zuccheri.

Le proteine e i grassi invece ne sono privi o ne contengono in quantità trascurabili per cui hanno effetti irrilevanti sulla glicemia.

Secondo l’IG i carboidrati cattivi hanno un valore uguale o maggiore di 50.

I carboidrati buoni un valore compreso fra 35 e 50.

I carboidrati favorevoli avranno un valore compreso fra 0 e 35.

Mantenendo costante il valore dello zucchero nel sangue ne deriva che: il pancreas secerne piccole quantità di insulina. Con l’insulina sotto controllo viene immesso in circolo il glucagone che inizia a mobilitare il grasso affinché il corpo lo bruci come carburante durante il giorno.

Sperando di esservi stata utile vi do appuntamento al prossimo articolo.

Baci

Rosanna

Fonte: www.humanitasalute.it

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